Il Nobel perla pace va a “tutte le vittime delle mine rimaste in silenzio per tanti anni e a cui la Campagnainternazionale per la messa la bando delle mine antiuomo è riuscita a dare voce”. Lo ha dettoal Sir Nicoletta Dentico, del Coordinamento della Campagna italiana per la messa al bandodelle mine, che raggruppa 46 organismi di volontariato e 180 enti locali, commentandol’assegnazione del Premio Nobel per la pace resa nota oggi. “Questa – ha detto Dentico – èuna giornata di grande soddisfazione, non solo per il Coordinamento della Campagna, che haagito instancabilmente in tutto il mondo, ma soprattutto per la società civile, che lo haampiamente sostenuto. Si può dire che la lotta alle mine ha prodotto un nuovo modello dicooperazione internazionale tra gli organismi e di questi con la società civile”. Tuttavia ci sonoancora, ha aggiunto Dentico, alcuni problemi aperti: “Occorre lavorare su Paesi come Russia,Pakistan e India che non sono sufficientemente impegnati nell’impedire la produzione dellemine antiuomo; si devono sensibilizzare tutti i Governi e la comunità internazionale nel suocomplesso per eliminare i 120 milioni di ordigni ancora presenti in circa 70 Paesi; si deveevitare che la produzione di mine, dopo essere stata sospesa in alcuni Paesi, riprenda in altri”.