Mons. Foley: i ‘benefici effetti’ della messa in tv

“La liturgia televisiva può edeve sollevare il tono spirituale di ogni Nazione, arricchendo, sia spiritualmente checulturalmente, coloro che vi assistono”. Lo afferma mons. John Patrick Foley, Presidente delPontificio Consiglio delle comunicazioni sociali, che interverrà domani, oggi, a Roma, ad unincontro con i produttori di trasmissioni televisive liturgiche in Europa. “Sappiamo – osservamons. Foley – che seguire una Messa in tv non è la stessa cosa che assistervi personalmentee che comunque, così, non si adempie al comandamento di assistere alla messa domenicale;cionostante, la trasmissione della Messa in tv offre un gran numero di vantaggi”: per gliammalati, ma anche per chi sta bene, potendo “assistere a una liturgia che si svolge in unaltro luogo”. Inoltre, essa riesce a “riavvicinare e arricchire spiritualmente quanti si sianoallontanati dalla pratica della fede cattolica” e a “rendere familiari a questa fede chi non l’hamai conosciuta”. Perché questo avvenga, sottolinea mons. Foley, è necessario che “lacelebrazione sia liturgicamente corretta, che si svolga con dignità, reverenza e osservanza deicanoni liturgici stabiliti dalla Chiesa”. “La liturgia televisiva – conclude mons. Foley – è dunqueun mezzo di evangelizzazione o, almeno, di informazione nei confronti di coloro che voglionosapere di più sulla fede cattolica”.