L’impegno della Chiesa nella lotta alla droga

Il Pontificio Consiglio per lapastorale degli operatori sanitari promuove a Roma dal 9 all’11 ottobre il “Convegno Ecclesialesulla Droga – Solidali per la vita”. Il programma del convegno è stato illustrato oggi nel corso diuna conferenza stampa in Sala Stampa Vaticana da mons. Jean Marie Musivi Mpendawatu,Segretario del Pontificio Consiglio per la pastorale degli operatori sanitari. La decisione diaffrontare il problema in maniera decisa è venuta dopo che Giorgio Giacomelli, direttoreesecutivo del programma internazionale di Controllo della Droga delle Nazioni Unite a Vienna,ha inviato un promemoria al Papa, domandando l’aiuto della Chiesa nella prevenzione controla droga.”La Chiesa cattolica – ha detto al Sir mons. Mpendawatu – può incidere profondamente nelcampo dell’educazione e formazione dei giovani, favorendo soprattutto l’acquisizione di valoriforti come quelli indicati dal Vangelo”. Il Consiglio per gli operatori sanitari ha già costituito ungruppo informale di studio, composto da esperti internazionali, di cui fanno parte ancherappresentanti della Segreteria di Stato, della Congregazione per l’Educazione Cattolica e deiPontifici Consigli per la Famiglia e dei Laici. E’ stato inoltre creato un osservatorio cattolicopermanente. “Il primo risultato che vogliamo raggiungere – dice mons. Mpendawatu – è quellodi pubblicare un manuale pastorale da diffondere in tutte le diocesi”.Per illustrare la dimensione del mercato della droga, il presidente del Pontificio Consiglio,mons. Javier Lozano Barragán, ha fatto un esempio: “Solo nel 1993 Perù, Colombia e Boliviahanno prodotto circa mille tonnellate di cocaina. Ogni grammo di questa sostanza sul mercatoUsa viene venduto tra i 90 e i 150 dollari, per un valore totale di circa 150 mila miliardi didollari”.