Ierimattina il card. Camillo Ruini ha consacrato la chiesa parrocchiale di San Giuseppe inOswiecim, Polonia, che sorge presso il campo di sterminio nazista di Auschwitz. “Questanuova chiesa sorge nel luogo che Giovanni Paolo II, venendo qui il 7 giugno 1979, ha definito’Golgota del mondo contemporaneo'”, ha ricordato il cardinale nell’omelia. Ed ha aggiunto: “Inquesta terra polacca dove anche molti italiani hanno finito tragicamente la loro vita, è moltobello che una nuova chiesa sia stata realizzata con il fraterno contributo della Conferenzaepiscopale italiana, dell’Opera Romana Pellegrinaggi e di tante altre organizzazioni e personedel mio paese che ne hanno compreso il nobile e grande significato”.Riferendosi al popolo ebraico Ruini ha detto: “Insieme a questo popolo martire abbracciamo,in questa nuova chiesa, tutti i popoli che qui a Oswiecim hanno pagato il prezzo del sangue:per tutti offriamo l’Agnello innocente che toglie i peccati del mondo”. Ed ancora: “Non si trattadi dimenticare, anzi, non è possibile dimenticare. Ma, per chi crede nell’amore di Dio, èpossibile e doveroso perdonare. L’amore, infatti, è più forte del peccato e della morte, e perciòanche la vita è più forte”. Dunque, ha ricordato il cardinale, “nessuno, nemmeno coloro chesono stati assurdamente sterminati, è lasciato per sempre preda dell’ingiustizia e dellasopraffazione: per tutti è aperta la porta della giustizia, della speranza e della vita”.