Lo ha detto mons. Sergio Sebastiani, Segretario Generale del Comitato,intervenendo ieri al convegno sul “Turismo sociale verso il 2000”, svoltosi nell’ambito della 33aSettimana della vita collettiva, in corso sino al 7 ottobre a Roma. Rispondendo a chi lamentaritardi nell’organizzazione del Giubileo, mons. Sebastiani ha ricordato che “siamo alla fine dellaprima fase e a febbraio del 1998 comincerà la preparazione vera e propria della celebrazionecon un convegno dei rappresentanti degli episcopati. Non c’è nulla dunque di cuipreoccuparsi”. Mons. Sabastiani ha anche ribadito come “occorra far prevalere l’aspettoreligioso su quello turistico e come le strutture di accoglienza religiosa possano in questosvolgere un ruolo fondamentale”.Anche secondo mons. Salvatore Boccaccio, Presidente della Commissione ecclesiale per lapastorale del tempo libero, turismo e sport, “il Giubileo rappresenta un’occasione per compiereun’esperienza di carità e accoglienza, un’occasione in cui sia prioritario il dovere di portare,attraverso una scelta mirata di itinerari e luoghi, il pellegrinaggio dentro la sua dimensionespirituale, contro la dispersione e le tentazioni del consumismo”.