elin3923E’ quanto afferma, inun’intervista sul prossimo numero del Sir, don Andrea Drigani, autore del volume `L’infaustoguadagno’, alla vigilia dell’esame, da parte della commissione interministeriale, delle domandedelle Fondazioni per accedere ai 200 miliardi che la legge antiusura mette a disposizione per ilfinanziamento del credito. Secondo don Drigani, a questa legge “è stata data attuazionetardiva in quanto il testo era stato approvato già un anno fa. Tuttavia, lo strumento del fondoantiusura è solo uno dei modi per combattere il fenomeno. Il testo di legge, che pure è stato ilprimo documento a sollevare il problema, presenta una certa ambiguità, in quanto si muoveprevalentemente sul piano penale, disponendo invece poco o nulla sul piano dellaprevenzione. Il punto è che occorre modificare le condizioni di accesso al credito,regolamentando l’attività bancaria e finanziaria. E’ auspicabile, per quanto sia improbabile, unarevisione del sistema bancario, introducendo un’autorità di regolamentazione del mercato chesvolga funzioni di vigilanza e di controllo. Purtroppo, oggi, l’alternativa non è tra mercato esolidarietà, ma tra mercato o mercimonio”.Secondo don Drigani, “per sconfiggere l’usura si deve insistere anche sul pianodell’educazione e della cultura, aspetti che non sono certo contemplati dalla legge. In questosenso, la Chiesa può offrire un sempre più valido contributo, per esempio attraverso lacatechesi. Esiste tutta una tradizione, in questo senso, nel Magistero della Chiesa, che variscoperta e valorizzata”.