“Il 43,1 per cento dei parroci affermadi usare poco o per niente i mezzi della comunicazione sociale, il 58 per cento pensa che imass media si debbano usare solo sporadicamente, mentre il 2,4 per cento propendeaddirittura per il ‘mai'”. Sono alcuni dati contenuti nel volume “Parrocchia e comunicazione”,frutto di un’indagine socio-pastorale sui mezzi della comunicazione sociale nelle comunitàparrocchiali, a cura di Grazia Le Mura, Luigi M. Pignatiello, Dario Viganò. Il volume verràpresentato il 9 ottobre, a Milano (ore 18 – Fondazione Lazzati), in una conferenza stampa nellaquale interverranno, insieme agli autori, il card. Carlo Maria Martini, arcivescovo di Milano, emons. Francesco Ceriotti, direttore dell’Ufficio nazionale Cei per le comunicazioni sociali. “Afronte di una abbondanza di enunciazioni di principio da parte del magistero – fa notare mons.Ennio Antonelli, segretario generale della Cei, nella presentazione del volume – noncorrisponde ancora, nella prassi pastorale ordinaria, una chiara presa di coscienza dellepossibilità offerte dai media. Anche se le parrocchie possiedono televisori, computer,videoregistratori, quello che manca, secondo Antonelli, è “la convinzione che le comunicazionisociali sono un linguaggio ‘trasversale’ a tutta l’azione pastorale”.