Giovani consacrati: ” Testimoni di comunione davanti alle divisioni del mondo”.

E’ la consegna che padre Armand Veilleux, consigliere generale dei trappisti, ha lasciato agli800 religiosi di tutto il mondo, riuniti in questi giorni a Roma per il loro primo Congressointernazionale. Molte sono le divisioni che lacerano oggi il pianeta. “E non pensiamo – haaggiunto il padre trappista – solo alla divisione secolare tra le Chiese d’Oriente e quelled’Occidente, frutto di secoli di incomprensione; o ancora alla divisione tra le diverseconfessioni cristiane di Occidente, frutto anch’essa di comprensioni diverse del bisogno diriforma al cuore della Chiesa. Pensiamo anche a tutte le diversità, presenti anche nella ChiesaCattolica, causate dal modo diverso di valutare gli apporti della modernità, tra un’ala che vuoleessere o si dice più liberale e un’ala che vuole essere o si considera più conservatrice”. Perquesto i consacrati sono chiamati ad essere “non solo degli operatori efficaci del movimentoecumenico, ma anche dei fautori di comunione al cuore stesso della nostra Chiesa Cattolica”.”Ma la Chiesa – ha aggiunto p. Veilleux – non esiste per se stessa. Essa è inviata in missionenel mondo. E nel mondo essa incontra fedeli di altre tradizioni religiose”. I religiosi devono cosìesprimere la loro comunione con Dio “in uno sforzo di dialogo e di comunione” con i fedeli dialtre religioni. La missione richiede spesso un testimonianza coraggiosa, che ha visto tra inumerosi martiri di questo secolo anche un gran numero di religiosi. “Essi – ha detto p.Veilleux – hanno accettato di vivere la loro spiritualità di comunione fino in fondo, fino alleesigenze più profonde della comunione con Dio, con il Cristo perseguitato, con i piccoli delmondo, con tutte le vittime senza nome e senza volto delle guerre. Questi martiri sono per noi