Progetto culturale: presentato il programma ’97-’98

“Stimolare la pastoraleordinaria ad essere sempre più consapevole del rapporto tra fede e cultura; aiutare i fedeli laiciad essere consapevoli della fecondità della loro esperienza di fede nella vita quotidiana;coinvolgere e mettere in relazione i diversi centri di cultura; favorire le dinamiche dellacomunicazione”. Questi gli obiettivi principali del “progetto culturale orientato in sensocristiano”, sollecitato dai vescovi italiani in vista del terzo millennio. A ricordarlo è il Servizionazionale per il progetto culturale, di cui il Sir di domani pubblica il programma di lavoro per il1997/98, articolato sui due binari dell’ “animazione” e della “ricerca”. Su quest’ultimo versante,il primo appuntamento è quello del 24 e 25 ottobre, per un incontro del “Forum del progettoculturale”, a cui sono state invitate “personalità del mondo della cultura, insieme a vescovi erappresentanti di aggregazioni laicali”. L’animazione, spiega il Servizio della Cei, coinvolgeràdiocesi, associazioni, movimenti e gruppi ecclesiali, “per poter valorizzare il contributospecifico di ciascuna realtà rispetto ai loro attuali itinerari formativi”. Una particolare attenzioneverrà riservata anche ai centri culturali cattolici e alle associazioni professionali di ispirazionecristiana, oltre che agli stessi uffici pastorali della Cei. A tutte le realtà della comunitàecclesiale, inoltre, verrà messo a disposizione “un sussidio metodologico, al fine di offrireindicazioni per l’animazione del progetto culturale”; nel mese di maggio, è previsto un incontrodei “referenti diocesani che operano sul territorio”. Tra i vari temi di ricerca, il Servizio Cei per ilprogetto culturale propone una riflessione su “identità nazionale, identità locali, identitàcristiana”.