E’ quanto affermamons. Paolo Magnani, vescovo di Treviso, introducendo l’XI Settimana sociale dei cattolicitrevigiani, in corso da oggi al 2 ottobre a Treviso, sul tema “Un progetto di società oltre lacrisi”. “Qualcuno – osserva mons. Magnani – continua a dire che la Chiesa non dovrebbeimmischiarsi nelle questioni temporali, dovrebbe restarsene chiusa nei propri templi edisincarnataa dall’oggi; forse non si è ancora capito che avere lo sguardo rivolto al Regno eoltre questa esistenza non significa essere altrove anche con il corpo e con l’intelligenza”.Mons. Magnani si domanda “come si possa negare l’influenza sulla società del cristiano che,dopo avere costruito la comunione con i propri fratelli, accompagna la crescita culturale emorale dei ragazzi oppure si china sul malato, sul povero, sull’anziano. Queste non sono cosedell’altro mondo, ma di questo. Piuttosto – nota il vescovo – occorrerà maggiore impegno perdare valore al nostro quotidiano, per riscoprire cioè continuamente nella nostra vita lapresenza di Colui che sempre ci parla e ci chiama, anche attraverso le difficoltà di questanostra epoca, doviziosa di beni materiali che soffocano i nostri sentimenti migliori. AnnunciareGesù Cristo in una società che non lo conosce e che crede di poterne fare a meno richiedealla comunità cristiana di superare gli spazi ecclesiali, per essere presente là dove gli uomini ele donne vivono”.