Sono circa 820 ipartecipanti al Congresso internazionale dei giovani religiosi e religiose che si è aperto questamattina a Roma e proseguirà fino al 4 ottobre. Oltre il 70% dei partecipanti al Congresso haun’età compresa tra i 25 e i 30 anni. 250 partecipanti vengono dall’Europa occidentale, 150dall’America latina, 130 dall’Africa, altrettanti dall’Asia. Si tratta di giovani religiosi e religiose ingran parte impegnati nei settori della pastorale e dell’educazione. Questa iniziativa, la primanel suo genere, è stata promossa dall’Unione internazionale delle Superiori generali (Uisg),presieduta da madre Giuseppina Fragasso, e dall’Unione superiori generali (Usg), presiedutada padre Camillo Maccise.La relazione di apertura è stata svolta da padre Amedeo Cencini, un canossiano specializzatoin psicoterapia. Padre Cencini ha ricordato che “la vocazione appare come un dialogo tra duelibertà, quella dei giovani e quella di Dio che ‘chiama’ i giovani lungo una serie progressiva diappelli: alla vita, alla fede, alla consacrazione, al coraggio di condividere”. Perciò, “il giovaneconsacrato è invitato a essere giovane e ‘lieto nella sua giovinezza’ appassionato della suavocazione e geloso della sua libertà”. Domani mattina, i giovani religiosi partecipanti alCongresso incontreranno il Papa. Nel mondo, i religiosi sacerdoti sono 142.332, i religiosi nonsacerdoti 59.515, le religiose 837.961.