Camilliani: l’impegno della Chiesa per i malati di Aids.

“La nostra missioneevangelica e profetica ci chiede di difendere e promuovere i diritti degli infermi, compresi gliammalati di Aids. Siamo chiamati a servire gli ammalati, anche a rischio della vita”. Lo ha dettop. Angelo Brusco, superiore generale dei Camilliani, intervenendo oggi a Roma al convegnointernazionale camilliano sull’Aids, in corso sino al 3 ottobre. I Camilliani gestiscono circa 30Centri in tutto il mondo in cui ci si occupa di assistenza a malati di Aids.”Il servizio agli infermi – ha proseguito p. Brusco – è l’ideale a cui tendiamo: il malato é il centrodelle nostre cure, delle nostre attenzioni umane, pastorali e spirituali. Il nostro servizio é fattodi ascolto delle persone malate, di condivisione della loro sofferenza e di annuncio di unasperanza”.Allarmanti i dati presentati: alla fine del giugno 1997, i casi di Aids stimati nel mondo erano7.700.000. Si calcola che ogni giorno si verifichino 10.000 nuove infezioni. L’Italia, in Europa, èil terzo Paese, dopo Spagna e Francia, con il più alto numero di casi. Secondo gli ultimi datidel Centro Operativo Aids (Coa) dell’Istituto Superiore di Sanità, fino all’inizio del 1997, sonostati notificati 35.949 casi di Aids, che hanno portato a 24.023 decessi (66,8 per cento). Ilmaggior numero dei casi si concentra nella fascia d’età 30-34 anni (11.653).