Lo ha detto alSir don Angelo Vincenzo Zani, direttore dell’Ufficio nazionale per l’educazione, la scuola el’università ricordando “la folta partecipazione di giovani” al 23° Congresso eucaristiconazionale, conclusosi ieri a Bologna. “Tutta questa vitalità – lamenta don Zani – non è emersasulle pagine dei giornali, totalmente assorbite dal concerto di sabato sera: mass-media, sonostati presi in contropiede. A Bologna si è vissuto un evento di popolo che ha visto protagonistigiovani e adulti, famiglie e consacrati, una realtà vivissima, che senza clamori, ha fattoun’esperienza di Dio”. Presso la chiesa di San Pietro, ad esempio, “durante tutta la giornata sipotevano vedere moltissime persone raccolte in preghiera e in meditazione: è il segnoevidente di Dio presente nel Suo popolo che richiama oggi e sempre alle cose vere, chevanno al di là del tempo”.Don Zani ha anche ricordato il concorso indetto lo scorso anno nelle scuole italiane,”chiedendo agli studenti di esprimere il tema del congresso attraverso la letteratura, la musica,la poesia, il disegno: sono arrivati più di 1.000 elaborati a dimostrazione di come intorno aquesto evento della Chiesa italiana si siano sviluppate tantissime iniziative e un’inaspettatacreatività”.