Congresso eucaristico: Card. Biffi, “la Chiesa non può avere peccato. è corpo esposa di cristo”. Lo ha detto il cardinale Giacomo Biffi, arcivescovo di Bologna, che,intervenendo stamane alla conferenza stampa, ha messo in guardia dalle “semplificazionidella stampa”. “Devo dire – ha aggiunto il cardinale – che da un punto di vista laico e razionale,sembra ridicolo prendere posizione a distanza di secoli per realtà che sono avvenute incontesti storici completamente diversi”. Ma da un punto di vista “religioso – ha aggiuntol’arcivescovo – è il più bell’atto di fede nella Chiesa come realtà che rimane se stessa”. “Ma laChiesa – ha subito precisato Biffi – non può avere peccato. E’ il corpo e la sposa di Cristo e nonpuò essere brutta”. “Purtroppo – ha concluso Biffi – di questo Congresso eucaristico, con tuttala carica e il significato che ha avuto, sulla stampa vanno a finire sempre queste cose”.Anche mons. Bruno Forte, preside della Facoltà Teologica dell’Italia meridionale, ha precisatoche da un punto di vista teologico “non c’è peccato della Chiesa ma un peccato nella Chiesa”.”Non si ha una memoria autentica – ha aggiunto – se non si ha anche una memoria riconciliata,capace cioè non solo di perdonare le colpe subite ma anche di riconoscere le colpecommesse”. “Riconoscerle – ha commentato il teologo – vuol dire ancora una volta e inmaniera più forte ammettere che ciò che rende la Chiesa bella e degna di essere creduta, nonsono gli uomini, con le loro contraddizioni più o meno grandi, ma è il Signore che dà ragione esenso alla vita e che sostiene l’umanità nonostante i suoi limiti e le sue debolezze”. Secondomons. Forte, si assiste così ad una “paradosso”: “una Chiesa che riconosce i suoi limiti è unaChiesa che confessa in maniera più chiara la potenza del suo Dio, la forza che la rende dopo2000 anni una presenza di comunione ancora viva”.