Congresso Eucaristico: “La giornata del buon samaritano”

La povertà in tutte lesue espressioni: droga, prostituzione, malati di Aids, criminalità minorile, immigrazione, è statala protagonista della giornata che il congresso eucaristico ha dedicato oggi al “buonsamaritano”. Alla tavola rotonda “Lo riconobbero nello spezzare il pane”, hanno partecipato1500 persone, molte delle quali hanno dovuto seguire il dibattito fuori dal teatro. “Gesù Cristo -ha affermato mons. Giovanni Nervo – presidente della fondazione Zancan – è ugualmentepresente sia nel Tabernacolo sia fra i poveri che si incontrano sulle strade delle nostre città”.E’ questa la constatazione che ha permesso al presidente della fondazione Zancan dirivolgere una serie di domande, chiedendo quale posto hanno oggi i poveri “nella nostra vitapersonale, nelle nostre case, nei bilanci familiari e in quelli parrocchiali”. “La comunità cristiana- ha aggiunto – deve farsi coscienza critica per stimolare le istituzioni al rispetto dei diritti deisoggetti più deboli. Nella riforma dello Stato sociale per esempio, questo impegno è centraleoppure si sta optando per uno Stato, che lascia ai margini i più poveri?”. Anche don ElvioDamoli, direttore della Caritas nazionale, è intervenuto sulla questione. “Oggi – ha osservato,riferendosi al Congresso eucaristico – abbiamo dato l’esempio di un parlamento diverso, quelloche viene dalla strada e che conosce sul serio cosa significhi povertà e disagio. Oggi abbiamotestimoniato una Chiesa che si fa presenza viva sul territorio che rivela la carità comecomunione, condivisione, provocazione alla giustizia”.