“Auschwitz deve diventare il punto di nonritorno di una precisa volontà di modificare i criteri della moralità”. Lo ha detto al Sir suor LucyThorson, direttrice del Servizio internazionale di documentazione giudeo-cristiana (Sidic),presentando il simposio internazionale sul tema “Bene e male dopo Auschwitz. Implicazionietiche per l’oggi”, che si svolgerà a Roma, presso la Pontificia Università Gregoriana, dal 22 al25 settembre. “Occorre – ha spiegato la direttrice del Sidic – ripensare il senso della moralitàe, in particolare, quello della colpa. E’ questo che manca all’Occidente: forse non avremmoavuto le altre forme di male organizzato di cui è tragicamente pieno il nostro secolo seavessimo avuto il coraggio di riflettere subito sul significato decisivo, epocale dell’evento che siè prodotto nella Germania nazista”. Sui temi del Convegno, organizzato dal Sidic incollaborazione con l’Università di Roma “Tor Vergata” e con la Pontificia UniversitàGregoriana, è prevista per domani (ore 11, Pontificia Università Gregoriana) una conferenzastampa, a cui parteciperanno, oltre a suor Thorson, i professori Emilio Baccarini,dell’Università di Roma Tor Vergata, Arij Roest Crollius, della Pontificia Università Gregoriana,e Bill Martyn (Jewish Christian Relations di New York).