“Uno strumento idoneo,offerto alle Conferme Episcopali per la redazione dei rispettivi catechismi locali”. Così mons.Crescenzio Sepe, Segretario della Congregazione per il clero, ha definito il Direttorio generaleper la Catechesi, presentato oggi, in Sala Stampa Vaticana. Il documento detta i criteri per “latrasmissione della rivelazione tramite la Chiesa”, criteri che mutano secondo le stagionistoriche che la Chiesa attraversa. Oggi, molti battezzati “vivono al di fuori della vita cristiana”,anche se in loro il sentimento religioso non è scomparso del tutto. Si rende perciò necessariauna “nuova evangelizzazione, rivolta, questa volta, soprattutto all’interno del popolo cristiano”.In particolare, per poter esprimere al meglio la sua vitalità ed efficacia, la catechesi dovrebbemuoversi secondo queste linee, che il Direttorio chiama “sfide”: proporsi come valido servizioall’evangelizzazione della Chiesa, con un accentuato carattere missionario; indirizzarsi adalcuni destinatari privilegiati, come i bambini, gli adolescenti, i giovani e gli adulti a partire,soprattutto, da questi; plasmare la personalità credente e quindi essere una vera e propriascuola di pedagogia cristiana; annunciare i misteri essenziali del cristianesimo; considerarequale compito prioritario la preparazione e formazione di catechisti di fede profonda.