Anchequest’anno, padre Maurice Borrmans ha tenuto una serie di incontri su “Cristianesimo e Islam:due fedi e due culture a confronto”, presso il Centro unitario missionario di Verona (Cum). Gliincontri erano destinati a missionari in partenza per l’Africa. Il Sir ha chiesto a padre Borrmansqualche indicazione per promuovere il dialogo con i credenti musulmani immigrati nel nostroPaese. Il sacerdote ha detto che è necessario “accogliere gli immigrati in modo civile esincero. Ma rispettando le leggi del nostro Paese”, in particolare il principio della “distinzionetra religione e Stato”.Quanto alla costruzione di luoghi di culto islamici sul territorio italiano, il sacerdote ha ricordatoche “tutti i fedeli hanno il diritto di avere propri luoghi di culto, rispettando il quadroarchitettonico e artistico del Paese in cui si trovano”. Tuttavia, ha raccomandato Borrmans, “èmeglio essere prudenti nel dialogo, quando non viene riconosciuto il principio della reciprocitànell’esercizio della libertà religiosa”. Lo studioso si è riferito al fatto che in alcuni paesi islamiciè vietato professare e avere luoghi di culto di un’altra religione, mentre queste libertà sonostate ampiamente riconosciute nel nostro Paese. Questo obbligo della reciprocità, ha dettoBorrmans, andrebbe rispettato.