Rapporto Unctad 1997: Cresce il divario tra paesi ricchi e paesi poveri.

Nonostante gli sforzi compiuti a tutti i livelli, “i divari tra paesi sviluppati e paesi in via disviluppo, come pure quelli all’interno di questi ultimi, stanno aumentando costantemente”, èquanto afferma il Rapporto sul commercio e lo sviluppo 1997 preparato dalla Conferenza delleNazioni Unite sul commercio e lo sviluppo (Unctad) e presentato questa mattina a Roma.L’Unctad è un organo sussidiario dell’Assemblea generale delle Nazioni Unite. Tra i suoicompiti annovera quello di tenere sotto controllo la crescita economica nel pianeta. E nel 1996le cose non sembra siano andate molto bene: “L’economia mondiale continua a crescerelentamente. Nonostante il successo nella riduzione dell’inflazione quasi ovunque, leaspettative di una crescita economica più rapida finora non sono state soddisfatte”, scrive nelrapporto il Segretario generale dell’Unctad, Rubens Ricupero. “E’ sempre più chiaro – affermail rapporto – che la crescita lenta e l’accrescersi delle disuguaglianze stanno diventandocaratteristiche permanenti dell’economia mondiale”. Basti pensare che, cifre alla mano, nel1965 la media del Prodotto interno lordo pro capite per il 20 per cento più ricco dellapopolazione mondiale era 30 volte maggiore della media del 20 per cento dei paesi più poveri.25 anni dopo, nel 1990, il divario è diventato di 60 volte.