E’ questo il titolo del documento che stato approvato oggi, a Roma, al termine del XXX Convegno nazionale dei 229 Consiglieri ecclesiastici della Coldiretti, sul tema “Nuova evangelizzazione e Stato sociale”. “Consapevoli che non è compito della Chiesa proporre modelli politici concreti – si legge nel documento – non si puo sottacere la preoccupazione di fronte alle proposte di riforma dello Stato che sembrano dimenticare principi e valori fondamentali di uno Stato che sia a servizio della società e ne tuteli la soggettività a tutti i livelli. Nel dibattito sulle riforme si osserva una concentrazione esagerata sui problemi della forma di governo” ma “non si puo riformare lo Stato se non si riforma la società nel quale esso è inserito. Soggetto dello Stato sociale, pertanto, come sostiene la `Centesimus Annus’, la famiglia”. Il documento evidenzia il valore della “solidarietà , una `virtus’ già presente nel corpo sociale” ma che “va riconosciuta e valorizzata”, anche attraverso “la detassazione delle donazioni ai corpi morali non profit e la diminuzione della pressione fiscale sulle famiglie”. Nel documento, inoltre, si mostra apprezzamento per una prospettiva di “federalismo solidale autentico, che ispiri una sana revisione del `welfare'” e i cui “principi inderogabili siano autonomia, cooperazione e responsabilità “.