E’ quanto si chiede mons. LuigiPetris, direttore della Fondazione Cei Migrantes in un editoriale sul prossimo numero di”Migranti-press”. Riferendosi alle recenti manifestazioni di xenofobia nel nostro Paese e, inparticolare, alla `taglia sugli illegali’ posta dal consiglio comunale di Acqui Terme, mons. Petrisosserva che “non si può giocare con la dignità di una persona o di un popolo. L’inerzia aquesto punto è ignavia, è peccato”. In particolare, la mozione approvata ad Acqui “richiama lacaccia alle streghe, lo spirito di dilazione del Terzo Reich. Non si tratta della sparata di unmaniaco o della classica bolla di sapone. Qui ci troviamo di fronte a un fenomenorecrudescente, che va inesorabilmente estendendosi”. “Si semina l’odio – osserva mons. Petris- si predica la razza pura, si vuole combattere l’inquinamento di un territorio, e non dal punto divista ecologico ma etnico. Certi `predicatori’ non sono solo anti-meridionali o xenofobi, maanti-cristiani”. Al contrario, mons. Petris richiama la memoria dei tanti italiani immigrati inpassato all’estero, anche da clandestini. “Questa memoria non deve venire meno: il problemadegli stranieri è grave e complesso, ma non è certamente con l’ostracismo e con il disprezzoche lo si risolve”.Migranti-press annuncia inoltre che dal 28 settembre al 4 ottobre si celebra in Germania laSettimana del concittadino straniero, sul tema “Aperti all’Europa – aperti agli altri”. In Germaniavivono attualmente 6 milioni di stranieri, 600.000 dei quali sono italiani.