Macchi (civiltà cattolica): Arafat e Netanyhau prigionieri degli estremisti.

Commentando l’escalation di violenza in Medio Oriente, padre Angelo Macchi, gesuita,redattore de “La Civiltà Cattolica” e attento osservatore di quella regione, ha commentato:”Arafat risulta politicamente indebolito dagli atti dei terroristi palestinesi. Ma deve tener contodel fatto che tra coloro che sostengono, anche economicamente, la questione palestinese cisono Iran e Lega araba che ostacolano la pace e offrono protezione a frazioni terroriste comequella di Hamas”. Dal canto suo, Netanyahu è stato eletto anche con i voti degli estremisti didestra, perciò “si mostra molto rigido nell’applicazione degli accordi di pace”. Ad avviso dipadre Macchi, difficilmente si uscirà dalla crisi “finché non saranno risolti i rapporti di Israelecon il Libano e la Siria. Questo significa restituzione delle alture del Golan alla Siria da parte diIsraele e liberazione del Libano meridionale dalle truppe israeliane”. Quanto allo status diGerusalemme, il gesuita spiega: “La Santa Sede ha una sola preoccupazione:indipendentemente da chi eserciterà la sovranità su Gerusalemme, chiede che la parte sacradella città sia sottratta al dominio dispotico dell’una o dell’altra parte. E’ un problema difficileche forse riuscirà a vedere una soluzione solo allo scadere dei termini posti dagli accordi diOslo, cioè a ridosso della celebrazione del Giubileo”