«Di fronte ai limiti ed alle contraddizioni di un processodi secolarizzazione che comunque sta sviluppandosi rapidamente è il momento di formenuove di presenza e di impegno dei cattolici nella società italiana. In questo, come ha ricordatoil Papa all’ambasciatore italiano, il volontariato ed il progetto culturale possono offrire preziosicontributi. In una società frammentata i vecchi modelli (ed anche le vecchie polemiche) nonbastano. Un nuovo progetto deve puntare su chiari riferimenti spirituali e culturali, sullacondivisione di momenti di unità, che permetta nello stesso tempo una grande flessibilità nellediverse articolazioni e nel concreto operare. Identità e dialogo, identità e concretezza,operosità e chiarezza di riferimenti: quello che vale per la costruzione del tessuto sociale, perlo sviluppo della società italiana, vale anche per la comunità ecclesiale, consapevole dellapropria responsabilità e delle proprie potenzialità. C’è, infatti, un altro punto ricorrente neidiscorsi del Papa: l’Italia ha qualcosa di importante e di specifico da offrire all’Europa, ha unafunzione propria e non sostituibile. Sono parole impegnative e vere, un forte stimolo per tuttiad una unità non declamata, ma rinnovata e capace di cambiare veramente le cose».