Vietnam: si inasprisce la persecuzione del regime contro i cattolici

A Parigi,con il Papa, non c’erano giovani dal Vietnam. Secondo quanto riferisce l’agenzia di stampainternazionale Fides, che fa capo alla Pontificia opera missionaria della propagazione dellafede, il governo vietnamita non ha permesso ai 6 giovani rappresentanti delle 3 provinceecclesiastiche del Vietnam di partecipare alla Giornata Mondiale della Gioventù. Lo stesso èavvenuto per uno dei due vescovi prescelti per partecipare alle celebrazioni: mons. PierreNguyen Van Nhon di Dalat non ha infatti ricevuto dal governo il permesso di lasciare il paese.Unico rappresentante della Chiesa vietnamita era mons. François X. Nguyen Van Sang diThai Binh.Sembra che le autorità politiche abbiano deciso di “dare una lezione” alla Chiesa, affermal’agenzia Fides. In queste ultime settimane il vescovo di Xuan Loc, mons. Paul M. NguyenMinh Nhât è stato accusato di diffondere “attività illegali” usando “organizzazionicontrorivoluzionarie”. Tali attività sono: l’educazione a servire la Messa per il gruppo deichierichetti; insegnare canti e organizzare un coro per la liturgia; organizzare gruppi della”Crociata Eucaristica”, le cui attività sono l’adorazione e la preghiera davanti all’Eucarestia.Attualmente, in Vietnam non è possibile accedere all’ordinazione sacerdotale senza ilpermesso del governo. Molti religiosi che terminano gli studi teologici sono costretti adaspettare fino a 10-20 anni, senza alcuna certezza che la loro richiesta verrà accolta.