Il 6 novembre 1996un violento ciclone ha colpito le coste della regione indiana dell’Andhra Pradesh. Sette milionidi famiglie e 1292 villaggi sono stati colpiti dal disastro, 2644 morti e dispersi, 215.589 casecompletamente distrutte, 189.650 parzialmente crollate, 186 villaggi senza acqua potabile, lecomunicazioni interrotte. Caritas India si è immediatamente messa in contatto con le duediocesi coinvolte (Eluru e Visakhapatnam) fornendo loro un primo contributo per aiutiimmediati. Oltre 400 volontari si sono messi al lavoro per rispondere alle esigenze più urgenti.Ora, passata l’emergenza, si sta avviando il lavoro di ricostruzione dei villaggi.Il governo indiano ha affidato alla Caritas India la costruzione di 1000/1500 abitazioni a provadi ciclone, a beneficio delle famiglie più povere. A questo progetto, la Caritas India associaanche un’attività di animazione in 70 villaggi della diocesi di Eluru e in 35 villaggi della diocesidi Visakhapatnam. Ogni abitazione costerà circa 1.400 dollari; il contributo governativo è parial 25% del costo totale, mentre il contributo a carico delle comunità locali ammonta a pocomeno del 10% del costo totale. Il costo rimanente dovrà essere coperto dalla Caritas Indiache, per questa ragione, ha lanciato un appello alle diocesi indiane e alla rete di CaritasInternationalis. Raccogliendo questo appello, la Caritas italiana sollecita le Caritas diocesanedel nostro Paese affinché “coinvolgano le comunità locali e contribuiscano al progetto, ridandosperanza e futuro a tante persone oggi nel bisogno”.