E’ quanto afferma mons. Duilio Corgnali, presidente della Federazione ItalianaSettimanali Cattolici (Fisc), nell’editoriale del prossimo numero del settimanale diocesano “Lavita cattolica” di Udine, di cui è direttore. Secondo Corgnali, “il Nord-Est continua ad essere, com’è da una decina d’anni, una sorta diparadigma: osservatorio e, insieme, laboratorio economico, sociale, politico e religioso. Qui,più che altrove, si vivono le grandi questioni dell’identità e dell’autonomia, del federalismo e,dunque, della forma di Stato, di un radicalmente diverso rapporto tra Stato e regione. Qui ilcentralismo e lo statalismo sono arrivati al capolinea. Qui il welfare si scontra con le necessitàdel mercato e dell’efficienza. Non per negare la solidarietà, ma per darle fondamento solido ecostrutto”.Tenendo conto di questa realtà, aggiunge Corgnali, “viene richiesto un capovolgimento dimentalità: il Governo farebbe bene a capire in fretta che il federalismo in qualche modoevocato dalla Bicamerale nulla o poco ha a che fare con il vero federalismo, con le attese dellagente del Nord-Est”.Riferendosi alla visita in Veneto del Presidente Prodi e di nove ministri, prevista per il 6settembre, il direttore di “la Vita Cattolica”, commenta: “sale il livello del confronto, speriamoche salga anche il livello delle risposte, dei fatti. Se noi, i guai per il Nordest simoltiplicherebbero. Sale il livello del confronto in Veneto. Prenderebbe una cantonata chiritenesse ciò sufficiente per una soluzione di tutti i problemi del Nordest sottostimando osnobbando la specificità del Friuli”.