L’ATENEO DELLA SANTA CROCE DIVENTA UNIVERSITÀ PONTIFICIA

Il Santo Padre ha concesso nei giorni scorsi il titolo di “università” al Pontificio ateneo della Santa Croce che diventa così la sesta università pontificia dell’Urbe. L’università, affidata alla Prelatura della Santa Croce e Opus Dei (il Gran cancelliere è mons. Javier Echevarria, prelato dell’Opus Dei), è costituita dalle facoltà di teologia, diritto canonico, filosofia e comunicazione sociale istituzionale, oltre all’istituto superiore di scienze religiose all’Apollinare. Nell’anno accademico ’97/’98 gli iscritti sono stati 1.326, appartenenti a 65 diverse nazionalità.Mons. Lluis Clavell, rettore dell’università, ha espresso “gratitudine al Papa e alla Santa Sede” perché “questo titolo costituisce un atto di fiducia: negli atenei romani studiano infatti persone di tutto il mondo, che giungono a Roma con il desiderio di acquisire una preparazione scientifica e culturale che permetta loro di servire il meglio possibile la Chiesa e la società. In questo contesto le istituzioni universitarie svolgono un ruolo molto significativo”. Mons. Clavell precisa che “la nuova università desidera intraprendere questa nuova tappa continuando ad imparare dagli altri atenei dell’Urbe, collaborando con loro in questa importante missione evangelizzatrice”.Le attività accademiche dell’ateneo sono iniziate nel 1984 con i corsi delle facoltà di teologia e diritto canonico. Nel ’96 è nata invece la facoltà di “comunicazione sociale istituzionale” che si propone di formare comunicatori in ambito ecclesiale. I docenti sono 149, provenienti da 19 nazioni e le tesi di laurea discusse finora sono state 474.