“Le notizie che provengono dal Kossovo segnalano come la situazione stia pesantemente aggravandosi e denotano una preoccupante inerzia od incertezza della Comunità internazionale, possibile premessa di conseguenze tragiche come quelle cui abbiamo assistito nella Bosnia”, lo afferma la sezione italiana di Pax Christi in un comunicato diffuso oggi, in occasione della riunione a Roma del Gruppo di contatto per la ex Jugoslavia. “Anche l’attenzione della pubblica opinione, passata l’emozione iniziale, – prosegue Pax Christi – tende ad affievolirsi con un conseguente disimpegno della diplomazia internazionale che non vorremmo fosse seguita anche dall’Italia”.La riunione del Gruppo di contatto, ad avviso del movimento pacifista, offre “l’occasione alla nostra politica estera per assumere una chiara posizione per la difesa dei diritti umani al di sopra di interessi economici e convenienze prudenziali e tecniche di rimando che favorirebbero l’arroganza del più forte ripetendo una condizione disumana di discriminazione etnica. Chiediamo un forte impegno della nostra diplomazia, degna della nazione italiana maestra del diritto, per la difesa e la promozione dei diritti umani onde sia possibile prevenire e risolvere il conflitto in una regione che ci è prossima”. Tuttavia “Pax Christi rimane sempre contraria ad iniziative di embargo che colpiscono la popolazione e chiede che nessun interesse economico o politico venga anteposto ai diritti inalienabili di ogni uomo”.