ETICA E SOCIETÀ: MONS. ANTONELLI, “IL RISCHIO DI UNA MENTALITÀ ECONOMICISTA”

“La “mentalità economicista” è “il grande rischio della società contemporanea”. E’ quanto scrive mons. Ennio Antonelli, segretario generale della Cei, in un messaggio inviato oggi al Convegno sul tema: “Un’etica per la convivenza civile”, in corso a Roma per iniziativa dell’Uelci (Unione Editori e Librai Cattolici Italiani). Secondo Antonelli, “l’altra faccia del soggettivismo etico è la diffusa prospettiva del profitto come unico valore condiviso, indipendentemente dalla forma di governo o dalla religione professata”. Di qui la necessità di “ricreare spazi per quei valori della libertà e della solidarietà che in una società articolata secondo il criterio della sussidiarietà garantiscono la dignità della persona”. Il segretario della Cei sottolinea, in particolare, il legame tra libertà e verità, come fondamento dell’etica: “Le spinte derivanti da visioni del mondo differenti – scrive -, da concezioni etiche e religiose contrapposte, rischiano di condurre a una visione soggettiva dell’etica”. Per questo la “ricerca comune della verità” rappresenta “l’antidoto migliore alla tendenza a ridurre l’etica a regno delle preferenze soggettive”. Per il segretario della Cei, infine, è urgente “recuperare il senso delle comunità intermedie, che sappiano mediare le libertà del singolo e dei gruppi con le esigenze della società nel suo complesso”.