“LEVA AL FEMMINILE”: UN CONFRONTO SU SAT 2000

C’è posto per le donne nel mondo militare, è opportuna una presenza femminile negli ambienti militari, che tipo di contributo può dare la donna? A queste domande si cercherà di rispondere, nel corso del confronto dal tema “Leva al femminile”, in onda su Sat2000 (ore 17,45) venerdi 24 aprile, con Deborah Corbi, presidente dell’associazione nazionale Donne soldato, don Angelo Frigerio dell’Ordinariato Militare, Michele Sorrentino, vicequestore aggiunto Istituto Superiore di Polizia, Giuseppina Veccia, commissario.”L’Italia é l’unico paese dove non viene offerta la possibilità alle donne di fare il servizio militare” ribadisce Deborah Corbi dell’associazione nazionale donne soldato, “e dunque di seguire quella forte motivazione a servire il paese, facendo anche una professione che piace”. Sono circa 25 mila le donne che a tutt’oggi hanno fatto richiesta di arruolamento, ma per loro si profilano tempi lunghi. La proposta di legge 29/70 sul servizio di leva femminile, dopo una facile approvazione in commissione Difesa nel febbraio del 1997, ha subìto un rallentamento e adesso attende di essere discussa in parlamento. “La speranza di vedere nelle Forze Armate italiane – dice don Frigerio – anche le donne é la speranza di veder riformato un sistema di servizio militare dove é difficile trovare un solo giovane, al congedo, che dica questa esperienza mi é stata proprio utile. Se applichiamo il sistema professionistico per le donne, allora occorre farlo anche per l’uomo. L’esperienza al femminile della Polizia sembra dar ragione alle aspiranti donne soldato, sebbene, ha ricordato il vicequestore Michele Sorrentino ” occorre creare dei quadri formativi all’altezza, e un percorso di formazione che tenga conto delle diversità senza pregiudizi e senza disconoscere innegabili vantaggi specie per la vita di gruppo grazie alle capacità di mediazione femminile.”