GIUBILEO: L’ACCOGLIENZA DEI PELLEGRINI NEGLI ISTITUTI RELIGIOSI

La proposta è di creare un unico centro di prenotazione in Vaticano per coordinare e gestire l’accoglienza dei pellegrini che verranno ospitati negli istituti religiosi: ne ha parlato Alfonso Ippolito, della “Peregrinatio ad Petri Sedem”, intervenendo oggi al convegno nazionale degli economi cattolici in corso a Roma. La “Peregrinatio ad Petri Sedem”, per l’occasione, ha distribuito il testo di una convenzione che gli istituti possono stipulare con l’organismo vaticano (durante il Giubileo e fino a dicembre 2001), mettendo a disposizione le proprie strutture per essere inseriti nel circuito internazionale di accoglienza. Ippolito ha invitato gli economi a ristrutturare gli istituti religiosi per adibirli a questo scopo, una decisione da rendere nota alla Peregrinatio entro il mese di luglio prossimo. “I tempi sono molto stretti ma dobbiamo fare il possibile per pianificare l’accoglienza e cercare di far vivere ai pellegrini l’esperienza del Giubileo senza problemi logistici – ha detto -. Oggi, invece, siamo costretti ad alloggiare i pellegrini negli alberghi, perché gli istituti sono già occupati da turisti inviati dai tour operators, con scontento reciproco. Ma non è corretto togliere spazi ai pellegrini. E’ un disordine generale che va eliminato, perché la realtà degli istituti è diversa da quella alberghiera, e come tale va gestita”.Anche mons. Crescenzio Sepe, segretario generale del Comitato centrale per il Giubileo del 2000, aprendo i lavori della mattinata, ha lanciato un chiaro appello agli istituti perché “aprano le porte ai pellegrini, in modo da far trovare loro un ambiente spirituale e un clima di serenità. Dobbiamo dimostrare al mondo che Cristo vive nella carità, accogliendo soprattutto i più bisognosi provenienti dai paesi poveri”.