CONTINUANO LE “PUNIZIONI ESEMPLARI” DI CATTOLICI IN CINA

Si chiama Zhang Qijong e avrà 20 anni il prossimo 16 maggio. E’ un giovane cattolico del villaggio di Lantian, nella Repubblica Popolare Cinese, condannato, il 30 settembre scorso, ad una “punizione esemplare” di un anno di rieducazione attraverso il lavoro. La sua colpa: Zhang, informa Giancarlo Politi del Pime (Pontificio Istituto Missioni Estere), era a capo “di un’associazione cattolica locale che impegnava i giovani in incontri formativi periodici, nella preghiera e nella visita ad ammalati e anziani della zona”. A fine luglio dello scorso anno, si legge nella nota, “le autorità civili decisero che anche il villaggio di Canghe doveva adeguarsi alla politica dello Stato, scacciare il prete che non aveva voluto accettare l’Associazione patriottica e accoglierne un altro più accondiscendente con il Partito”. Per tutta risposta, “la gente del luogo rifiutò di andare in chiesa”. In quell’occasione, Zhang venne arrestato, anche se fonti locali affermano che “il giudice era rimasto perplesso e non ravvisava alcun reato nel comportamento del giovane”. L’Ufficio per gli Affari Religiosi della città, spiega tuttavia il Pime, insistette per una “condanna esemplare”. Mentre a Roma si svolge il Sinodo per l’Asia, commenta Politi, non bisogna dimenticare “quei cattolici che in Cina vengono ancora perseguitati a motivo delle loro convinzioni religiose”e bisogna chiedere al governo di Pechino “il rispetto rigoroso dei diritti dei suoi cittadini”.