E’ quanto emerge da un sondaggio che “Avvenire” e il premio “Grinzane Cavour” hanno realizzato per scoprire come i lettori del quotidiano cattolico (1.054 sono stati i questionari elaborati) e un campione di 724 giovani studenti liceali (dai 14 ai 19 anni) percepiscono, alle soglie del 2000, l’evento del Giubileo. Dall’inchiesta, che è stata presentata oggi alla stampa, emerge che solo il 4,7 per cento dei giovani e l’11,8 per cento dei lettori di “Avvenire” hanno sentito parlare per la prima volta del Giubileo in Chiesa: il 58,3 per cento degli studenti ne ha sentito parlare dalla Tv e il 20,4 per cento dai giornali mentre per il 41,4 per cento dei lettori di Avvenire, il primo annuncio è stato appreso dalla televisione e per il 35,2 per cento dai giornali. Dalla ricerca, risulta anche che il 65,7 per cento dei giovani intervistati non si prepara al Giubileo e che il 43,9 per cento non sa come celebrare l’arrivo del nuovo Millennio. A parere di Roberto Righetto, caporedattore della redazione cultura di Avvenire, “dalla ricerca si delineano alcune linee vincenti” e tra queste emerge “il valore sociale” che il Giubileo assume per gli intervistati, a partire dal condono del debito estero (a chiederlo è il 46,9 per cento dei lettori di Avvenire) e dal lancio di una “campagna per la difesa dei bambini” (l’iniziativa è sostenuta dal 50,6% dei giovani). Ai due campioni di intervistati è stato inoltre chiesto quale è stato il maggior contributo cattolico al millennio che sta per chiudersi: al primo posto, sia per i giovani che per i lettori di Avvenire, compare la figura di San Francesco e gli ordini mendicanti.