“ARANCIA MECCANICA”: VIOLENZA INFAME E GRATUITA

A quali rischi vengono esposti specialmente i più giovani in un’epoca di rapida evoluzione delle tecnologie multimediali? Ne ha parlato Mariapia Garavaglia, recentemente eletta presidente della Croce Rossa Italiana ma tuttora presidente della Associazione Spettatori (AIART), nell’aprire questa mattina l’annuale corso di aggiornamento per insegnanti, affermando che il rischio maggiore è quello di diventare “recettori totali, cioè di essere totalmente posseduti dal sistema perdendo la propria identità e originalità di persone. La formazione dei giovani deve perciò renderli capaci di “dominare” le tecnologie per servire il vero sviluppo umano e non solo di esserne passivi consumatori. Il corso dell’AIART si svolge a Prato, nelle vicinanze di Firenze, e raccoglie un centinaio di responsabili delle sezioni locali di tutto il paese. Tra i relatori il prof. Franco Chiappetta della Università Luiss, don Franco Mazza dell’Ufficio Cei per le comunicazioni sociali e don Giulio Radivo della Radio Vaticana. Che cosa intendiamo noi per “formazione”?. Per Mariapia Garavaglia è la capacità di pensare tutte le cose dominandole senza crearne feticci.Parlando poi del film “Arancia Meccanica” e delle possibilità che venga presto programmato in tv, la presidente dell’AIART ha detto: “Con questo film ci troviamo di fronte a un tipo di violenza così infame e gratuita che i giovani ne subiranno certamente il fascino malefico imparando che si può anche ‘amare’ il male in se stesso”.