SOSTEGNO A DISTANZA: SÌ, SE “CERTIFICATO”

In Italia, secondo recenti stime, sarebbero più di due milioni le persone che nelle varie forme inviano denaro a favore dei bambini dei paesi in via di sviluppo o coinvolti in conflitti (quali, ad esempio, la Bosnia). “Un fiume di denaro – afferma Marco Griffini, presidente dell’Ai.Bi.-Associazione Amici dei Bambini e segretario del neo-costituito Comitato “Il Sostegno a Distanza” – che rappresenta cinque volte lo stanziamento dello Stato italiano per la cooperazione internazionale”. Oltre all’Ai.Bi, del nuovo comitato fanno parte il Cefa-Comitato europeo per la formazione e l’agricoltura, il Ciai-Centro italiano per l’adozione internazionale, il Vis-Volontariato internazionale per lo sviluppo e l’associazione Terre des Hommes. “Attualmente – aggiunge Griffini – l’impegno congiunto di queste associazioni rende possibile l’attuazione di oltre 100 progetti a vantaggio di 25 mila bambini in rappresentanza di tutti i continenti. L’adesione al comitato è possibile nel rispetto dei requisiti di assenza di lucro, riconoscimento pubblico, pubblicazione del bilancio, pluriennale esperienza nei progetti di sviluppo e cooperazione”. Tra le iniziative del comitato il 5 giugno prossimo è prevista la “Partita del Cuore 1998” in collaborazione con la “Nazionale Cantanti” e la presentazione della “Magna Charta” del Sostegno a Distanza, curata insieme alla Focsiv-Federazione organismi cristiani di servizio internazionale volontario, cui aderiscono 56 ong in ogni parte d’Italia.