“Non abbiamo mai praticato la politica della sedia vuota”. Lo ha ribadito oggi mons. Jean-Louis Tauran, Segretario per i rapporti della Santa Sede con gli Stati, nel corso della conferenza stampa di presentazione del volume “Serving the Human Family”.Riferendosi, ad esempio, alla Conferenza del Cairo sulle questioni demografiche (1994), mons. Tauran ha ricordato che “abbiamo denunciato il documento di preparazione perché composto di 82 pagine dedicate alle minacce della crescita demografica e di solo 8 pagine dedicate allo sviluppo. Dopo la conferenza diversi ambasciatori sono venuti a ringraziare la Santa Sede per quanto aveva fatto”.Respingendo, d’altra parte, le accuse di interventismo della Santa Sede, mons. Tauran ha affermato che “nessuna Cancelleria né Governo ha mai chiesto l’allontanamento della Santa Sede che ha relazioni ufficiali con 117 Paesi. La voce della Santa Sede è sempre più richiesta, ascoltata e gode di grande credibilità”.Cuba e Cina sono stati gli altri due temi sui quali l’arcivescovo è intervenuto. Quarantotto ore dopo la visita del Papa a Cuba – ha detto – abbiamo pubblicato in inglese e spagnolo tutti i discorsi del Santo Padre ed abbiamo dovuto ristamparli perché non riuscivamo a rispondere alle domande. Il dialogo con le autorità cubane, che dimostrano di voler proseguire il cammino iniziato, continua ed è proficuo”. Per quanto riguarda i rapporti con la Cina, mons. Tauran ha affermato che “lo sviluppo delle relazioni va molto a rilento, ancora oggi i cinesi non hanno messo sul tavolo nulla di concreto per quanto riguarda la libertà religiosa”.