Comincerà domani e si concluderà sabato 18 aprile il convegno promosso dal Dipartimento di scienze religiose dell’Università Cattolica di Milano su “Il ministero del Papa in prospettiva ecumenica”. “Il convegno – si legge in una nota – si propone di approfondire un tema che lo stesso Giovanni Paolo II ha posto alla riflessione ecumenica nell’enciclica ‘Ut Unum Sint’ “. I relatori che interverranno alle giornate di studio cercheranno di analizzare quali possono essere gli sviluppi delle affermazioni contenute nell’enciclica affinché la forma di esercizio del ministero del Papa “possa meglio corrispondere alla sua funzione in seno ad una cristianità che aspira al recupero dell’unità”. Secondo Angelo Maffeis, docente di teologia dogmatica all’Università Cattolica di Brescia, “gli sviluppi teologici più significativi sono quelli che cercano di ripensare il primato all’interno di una visione della Chiesa intesa come comunione, anche se – ha aggiunto il professore – il contenuto di questa definizione della Chiesa è tutt’altro che chiaro e le diverse tradizioni ecclesiali lo intendono talvolta in modi differenti”. “Nell’era della comunicazione globale – ha fatto notare Maffeis – l’esigenza di una voce che sia in grado di parlare a nome di tutti i cristiani è sentita in misura maggiore che in passato e il modo con il quale Giovanni Paolo II ha interpretato il suo ministero a servizio della chiesa universale mostra che questa è una possibilità reale”.