Non si spegne l’interesse per la figura di Madre Teresa di Calcutta, spentasi il 5 settembre scorso in India dopo una vita passata al servizio dei più miseri. L’Istituto Italiano “Jacques Maritain” ha indetto per questo pomeriggio a Roma, presso il Pio Sodalizio dei Piceni (p.za S. Salvatore in Lauro 15, ore 17) una tavola rotonda che ha per titolo “Madre Teresa di Calcutta: una santa per il III millennio”. “Abbiamo ritenuto – dice il presidente del “Maritain”, prof. Alfredo Trifogli – che il suo silenzioso e tenace impegno a favore dei più poveri possa costituire un esempio illuminante per tutti coloro che attendono il Giubileo con rinnovata speranza”. All’incontro parteciperanno don Giovanni D’Ercole, della Segreteria di Stato della Santa Sede, p. Sebastiano Vazhakala superiore dei Missionari di Carità di Roma, Franca Zambonini vice-direttore di “Famiglia Cristiana”. Le Missionarie della Carità, guidate dopo la morte della fondatrice da suor Nirmala, religiosa indiana di origine nepalese, sono oltre 4000, presenti in 120 paesi. Il carisma della congregazione è di essere “al servizio dei più poveri fra i poveri” e le religiose praticano la povertà assoluta, affidandosi alla provvidenza. Oltre al ramo femminile c’è anche quello dei Missionari della Carità. In Italia le religiose sono presenti con dodici case, i missionari con una e c’è anche una casa dell’ordine contemplativo sorto dal ramo femminile.