MESSAGGERO DI S.ANTONIO: INCHIESTA SULLA RESURREZIONE

“Credi nella Resurrezione?”. Questo il titolo di un’inchiesta del Messaggero di S. Antonio sul senso della Pasqua. Il prossimo numero riporta interviste ad alcuni personaggi del mondo della cultura, dello sport e dello spettacolo che rispondono a questa domanda: “Che cosa significa per i credenti che Cristo è risorto, o per i lontani quale provocazione può suscitare una simile vicenda?”. Per Vincenzo Paglia, assistente ecclesiastico della Comunità di S. Egidio, “ci troviamo alla fine di un secolo tra i più tragici della storia, segnato dalla morte, dalla tragedia, dalla disumanità. Un mondo, quindi, che ha particolarmente bisogno della Pasqua, cioè di un passaggio”. Secondo lo storico Pietro Citati, “l’uomo, qualunque sia la sua vicenda umana, non può non sentirsi provocato da una simile vicenda”. Secondo il regista Pupi Avati, in questa fine di millennio “è più semplice” credere nel mistero pasquale, “perché è diventata un’urgenza, perché, citando Heidegger, ormai soltanto Dio ci può salvare. Credo che questa sia un’idea che si va diffondendo in modo impetuoso, quasi precipitoso, in tutto il mondo”. Ad Irene Pivetti, ex presidente della Camera, il Messaggero di S. Antonio ha chiesto, invece, che senso può avere la Risurrezione di Cristo nell’epoca della clonazione: “La clonazione – risponde – non è un’eternizzazione, ma un esperimento che ripropone angosciosamente la ripetizione del limite, dell’errore. Non ha senso. Risurrezione per un cristiano è entrare nel Regno dei cieli anima e corpo”.