SUSSIDIARIETÀ: ZANINELLI, “CRISTIANI, DATE CONCRETEZZA ALLA DOTTRINA SOCIALE”

“Spesso la dottrina sociale viene citata con approssimazione, e questo provoca naturalmente le interpretazioni più disparate”. Interviene sul dibattito sulla sussidiarietà Sergio Zaninelli, docente e direttore del Centro di ricerche per lo studio della dottrina sociale della Chiesa dell’Università Cattolica di Milano, in un’intervista che sarà pubblicata sul prossimo numero del Sir. Ad avviso del docente “non c’è una rigorosa conoscenza della dottrina sociale, la quale, indipendentemente da chi la segue o meno, è ancora ai margini della cultura normale”. Secondo Zaninelli “non c’è conoscenza dei documenti, non c’è passione ed interesse che spingano ad andare a fondo degli orientamenti, prima e al di là delle scelte politiche”. Per i cristiani la dottrina può essere lo stimolo per “mettere in moto energie e interessi culturali nei ‘corpi intermedi’ – afferma -, che sembrano ancora piuttosto passivi. Noi continuiamo a far riferimento solo ai partiti, alle forze politiche, ai grandi dibattiti. Mentre i corpi sociali intermedi sono deboli e sembrano incapaci di cogliere l’occasione storica oggettiva per contare di più. E’ un’occasione che esiste davvero, ma a condizione di rafforzarsi anche sul piano dottrinale e culturale”. In questo senso, conclude Zaninelli, spetta ai cristiani “dare una dimostrazione della dottrina sperimentandola”. Sull’insegnamento della dottrina sociale si terrà dal 16 al 18 aprile a Villa Cagnola di Gazzada (Varese) il primo convegno rivolto a docenti universitari ed esperti che operano negli istituti cattolici di istruzione superiore italiani, promosso dall’Ufficio Cei per i problemi sociali e il lavoro e dal Centro di ricerche per lo studio della dottrina sociale della Chiesa dell’Università Cattolica.