ALLARME IN FRIULI-VENEZIA GIULIA PER I SUICIDI

Tra l’89 e il ’96 si sono tolte la vita 1.270 persone: 366 in provincia di Trieste, 123 in quella di Gorizia, 530 in provincia di Udine e 251 a Pordenone. Sono i dati raccolti dal settimanale diocesano di Concordia-Pordenone “Il Popolo” sulla situazione dei suicidi in regione Friuli-Venezia Giulia. I dati sono giudicati dal settimanale “inquietanti”, anzitutto perché collocano la regione in testa alla classifica nazionale per numero di suicidi sulla popolazione residente, e – in secondo luogo – perché è alto il numero di quanti si tolgono la vita tra le giovani generazioni: 27 sono ragazzi al di sotto dei 20 anni, 56 dai 20 ai 24 anni, 78 dai 25 ai 29. Benchè i numeri maggiori riguardino le fasce di età tra i 60 e i 74 anni (309 suicidi) e tra i 45 e i 59 (300 casi), al di sotto dei 45 anni si totalizzano 411 persone che hanno scelto di farla finita, segno di uno scoraggiamento nelle fasi giovanili dell’esistenza che pone molte domande sulla qualità della vita stessa, della formazione umana e spirituale delle giovani generazioni. Nel commento che il settimanale ha affidato al teologo Chino Biscontin emerge la valutazione morale oggettiva della Chiesa verso il suicidio, che non cambia (“il suicidio è sempre moralmente inaccettabile, quanto l’omicidio” afferma l’ “Evangelium vitae”). “La comunità e chi la guida – dice però il teologo – ha il dovere di difendere chi è tentato di togliersi la vita. Si tratta – prosegue – di dotare di profonde resistenze morali, riguardo al suicidio, le persone che compongono quella comunità, così che se cadono in questa drammatica ‘tentazione’, abbiano risorse per farvi fronte”.