MIGRANTES SU VOTO ITALIANI ALL’ESTERO

“E’ un’approvazione che lascia soddisfatti a metà perché, pur essendo un altro passo in avanti, siamo ancora lontani dalla tappa finale”: don Elia Ferro, della Fondazione “Migrantes” commenta così la notizia dell’approvazione, da parte della Camera dei deputati, della legge sul voto degli italiani all’estero, che interessa tre milioni e mezzo di nuovi elettori. Il testo dovrà passare inoltre al vaglio della Commissione bicamerale.”I nostri connazionali aspettano da 50 anni questa legge – precisa don Ferro – e dopo la delusione del ’93 (quando la legge fu respinta quasi al termine dell’iter) continuano ad essere guardinghi. Hanno l’impressione di essere strumentalizzati dal sistema politico italiano”. Don Ferro invita dunque a “non cantare vittoria troppo presto perché tanti sono stati finora gli impegni disattesi”. E’ comunque importante, precisa, “che questa rivendicazione vada avanti”: “Solo quando gli italiani all’estero avranno un peso politico reale potranno essere più incisivi – sottolinea – ed anche il mondo politico si scuoterà della sua indifferenza”. Don Ferro rileva soprattutto la mancanza di interesse da parte della stampa, “per cui le notizie arrivano solo agli addetti ai lavori e non si crea un’opinione pubblica su questi temi”.