Il 4 aprile del 1968 veniva ucciso a Memphis, Martin Luther King, figura importante nella lotta contro la discriminazione razziale. Per ricordare quel giorno, e per parlare di razzismo e di integrazione, su Sat 2000 domani alle 17.45 va in onda un confronto tra l’editorialista Igor Man, padre Bruno Mioli della fondazione Migrantes, il giornalista della Reuters, Philip Pullella, e Le Quyen Ngo Dinh, responsabile immigrazione della Caritas di Roma.Si è forse infranto il sogno di Martin Luther King? “Credo che non si sia ancora realizzato – afferma Igor Man – ma il suo messaggio è ancora vivo”. Intanto il razzismo continua a proliferare anche in modi palesemente meno violenti. “In Italia – rileva Le Quyen Ngo Dinh – esistono forme di razzismo meno violente ma non meno laceranti, come quelle della commiserazione, che certo non aiuta l’immigrato. Sono forme razzistiche che partono dalla distinzione e terminano in discriminazione”. Nel documento “‘La Chiesa di fronte al razzismo’ troviamo elencate – ricorda padre Mioli – ben sei forme di razzismo, tra cui quella istintuale, che ci fa chiudere in noi stessi e ci fa essere intolleranti”. Per vincere la “paura del diverso” è necessario “cominciare a parlare di accettazione dell’altro così come è”, suggerisce Man.