E’ stato diffuso un appello redatto dal convegno “Oltre il silenzio” sulla violenza contro le donne, organizzato nei giorni scorsi a Roma dalla Federazione delle Chiese evangeliche in Italia (Fcei) e dalla Federazione delle donne evangeliche in Italia. Più precisamente, gli oltre cento partecipanti al convegno, in maggioranza donne, provenienti dalle comunità evangeliche di tutta Italia, hanno approvato una mozione finale e sottoscritto una lettera aperta sulle molestie sessuali. Nella mozione finale le partecipanti e i partecipanti, richiamandosi al Decennio ecumenico delle chiese in solidarietà con le donne (1988-1998), “incoraggiano le chiese cristiane ad impegnarsi sempre più nel riconoscimento delle differenze come parte integrante della buona creazione di Dio, e nella valorizzazione delle diverse esperienze dei generi, anche nella teologia e nell’ecclesiologia, nelle quali sembra ancora insufficiente l’apporto delle donne; invitano le chiese e i credenti, donne e uomini, a sperimentare con coraggio nuovi modi di vivere insieme nella famiglia, nelle chiese, nella società, essendo vigili contro ogni forma di relazione violenta”. In una lettera aperta, indirizzata ai presidenti di Camera e Senato, i partecipanti del convegno denunciano che “molestie e ricatti sessuali, sia sul posto di lavoro che per chi cerca lavoro, sono un prezzo ancora alto che le donne devono pagare” , e chiedono “che il Parlamento italiano introduca, anche in Italia, una normativa che prevenga e punisca le molestie sessuali sui posti di lavoro, come già avviene in molti altri Stati europei”.