E’ stato fatto pervenire tramite due missionari piacentini in Amazzonia il messaggio di José Dias Aparecido, vescovo di Boa Vista, capitale dello Stato di Roraima, una delle località più duramente colpite dall’incendio che minaccia 200.000 chilometri quadrati di foresta tra Brasile e Venezuela, costringendo alla fuga circa 20.000 persone, in maggioranza indios yanomani. La diocesi di Piacenza-Bobbio è legata a questa zona dell’Amazzonia da un progetto, voluto anni fa dal cardinale Ersilio Tonini, che consisteva nell’acquisto di mucche per gli indios della Roraima.”Migliaia di chilometri di foresta sono ridotti in cenere – racconta il vescovo di Boa Vista -, diffondendo panico e disperazione nelle comunità indigene, che non hanno mai visto nulla di simile. La siccità causata dalla mancanza di pioggia sta provocando disperazione, malattie, mancanza di alimenti e di acqua”. Secondo mons. Aparecido le conseguenze saranno “gravissime”: “denutrizione, epidemie, squilibri ecologici, mancanza di cacciagione e di pesci nei fiumi, che minacceranno la sopravvivenza della gente. Il sopraggiungere delle epidemie renderà ancora più difficile, per la debilitazione fisica, la ricerca di alimenti nella foresta”. Anche le mucche acquistate grazie ai cittadini piacentini sono state decimate dalla mancanza di acqua e di erba da pascolo: “Un progetto che ha alimentato le lotte di liberazione delle comunità ed è stato per loro un segno di speranza – sottolinea – corre il pericolo di essere vanificato”. La Chiesa brasiliana sta organizzando una rete di solidarietà per venire in aiuto di queste popolazioni ma, conclude il vescovo, “consapevoli che le urgenze e le necessità sono molte e i mezzi limitati, contiamo sulla solidarietà e condivisione di credenti e uomini di buona volontà di tutto il mondo, ringraziandoli per qualsiasi collaborazione”.