TRENTO: ANCHE I “MAGHI” SI CONVERTONO

“Vi vorrei dare un consiglio: non andate dai maghi, avvicinatevi invece sempre più al Signore Gesù attraverso la Chiesa senza vergognarvi di confidare i vostri problemi: chi non ne ha? E ancora: pregate tanto! Gesù vi può liberare veramente dai mali e vi dà un nuovo orientamento per la vita”. A parlare è un “ex-mago” sulla via della conversione, che racconta la sua storia nell’ultimo numero di “Pietre vive”, il notiziario della diocesi di Trento.”Perché mi sono convertito? Ho fatto il mago per anni e tutto andava bene, o almeno così sembrava – dice l’ “ex-mago”-. Sapevo indovinare come tanti; imbrogliavo le persone facendomi dare denaro per cose che non succedevano mai; a qualcuno qualcosa succedeva, per cui mi pagava”. Il protagonista di questa vicenda racconta di essersi convertito grazie all’aiuto di un padre esorcista. “Ben volentieri ho dato in beneficenza ciò che avevo accumulato in denaro e in oro – dice -. Tutto ciò che faccio da allora lo faccio per il Signore”. In una recente ricerca sulla religiosità dei trentini risulta che “le credenze esoteriche e magiche sono più diffuse delle pratiche corrispondenti”. Due trentini su cinque credono infatti alla telepatia mentre un trentino su dieci si rivolge ai guaritori. La lettura della mano o delle carte risulta tra le pratiche magico-esoteriche più diffuse (anche se di tipo episodico) e interessa il 6% degli abitanti della regione.