Dallo stanziamento di 15 miliardi a favore del diritto allo studio – deliberato nei giorni scorsi dalla Regione Toscana nel bilancio di previsione 1999 – 3 miliardi sono stati messi a disposizione per consentire a tutti i bambini toscani di frequentare la scuola materna privata. L’accordo è stato siglato tra Regione, Fidae (Federazione istituti di attività educative) e Fism (Federazione italiana scuole materne). Un provvedimento simile era già stato deciso nei giorni scorsi dalla Regione Lombardia. Non si tratta – spiegano i promotori dell’iniziativa – di un contributo diretto alle scuole, ma di un finanziamento che verrà erogato dai Comuni alle materne sulla base di convenzioni e di precise garanzie sugli standard di qualità. Alle scuole materne comunali verranno dati, invece, 2 miliardi, per aumentare il numero di sezioni in grado di accogliere bambini con handicap e per estendere gli orari di apertura. “Per dare a tutti anche a coloro che ne sono stati esclusi, la possibilità di trovare un posto a scuola – spiega Fabrizio Geloni, assessore al bilancio e finanze della Regione Toscana -, non potevamo non prendere in considerazione il sistema scolastico nel suo insieme. E di questo sistema fanno parte le scuole pubbliche e quelle gestite dai privati”. Altri 2 miliardi saranno destinati per assegni di studio a favore dei ragazzi che frequentano il primo biennio delle scuole superiori statali e non statali, mentre 8 miliardi per didattica, mense e trasporti.