“Bisogna avere il coraggio di andare oltre i numeri”. Così Edda Ducci, docente di filosofia dell’educazione all’Università di “Roma III”, commenta la grande affluenza all’incontro europeo che si è aperto oggi a Milano (fino al 1° gennaio) per iniziativa della Comunità di Taizé. A proposito dell’incontro di spiritualità, a cui partecipano circa 100 mila giovani provenienti da ogni parte del mondo, Ducci fa notare che “per parlare di ‘risveglio spirituale’ dei giovani bisogna aspettare del tempo. Questo è un momento in cui ogni cosa che risponde allo spirito del ‘sentiamoci in tanti’ attrae. Noi adulti, però, dovremmo servirci di incontri come quello di Taizé per andare ancora più in profondità, per proporre ai giovani anche qualcosa di più inquietante e responsabilizzante per loro”. Altrimenti, aggiunge l’esperta, “il rischio è quello di ridurre tutto a momenti di euforia, che lasciano il tempo che trovano. La sfida per gli educatori, invece, è quella di prestare attenzione ai giovani nel quotidiano, un ambito, questo, dove spesso essi si sentono dimenticati”. ” “Il Santo Padre ha inviato oggi, tramite il Segretario di Stato card. Angelo Sodano, un telegramma indirizzato a frère Roger, priore della Comunità, nel quale “invita ciascuno a abbandonarsi con fiducia all’amore del Padre, che fa vivere tutti gli uomini”. Il segretario generale dell’Onu, Kofi Annan, ha definito la manifestazione milanese “una ventata di speranza per il futuro dell’umanità”; frère Roger interverrà questa sera all’incontro, mentre il 31 dicembre è prevista la partecipazione del card. Carlo Maria Martini, arcivescovo di Milano. ” “” “