IL SERMIG E I FRATI DI ASSISI PER I BAMBINI DI BAGHDAD

Un viaggio a Baghdad per portare medicinali e cibo per i bambini, vittime del recente attacco anglo-americano. Sarà questa, annuncia Ernesto Olivero, fondatore del Sermig (Servizio missionario giovani) – Arsenale della Pace di Torino, la prima iniziativa congiunta del Sermig e del Sacro Convento di Assisi, che nei giorni scorsi hanno siglato un gemellaggio davanti al Papa. “Il gemellaggio – spiega Olivero – diventerà l’occasione di una festa per la città di Torino, per i quartieri della città, per Porta Palazzo dove si è sviluppato l’Arsenale della pace e per molti uomini di buona volontà che credono nell’opera della pace”. All’incontro, previsto per domani alle ore 18, saranno presenti il card. Giovanni Saldarini, arcivescovo di Torino, mons. Sergio Goretti, vescovo di Assisi, padre Giulio Berrettoni, custode del Sacro Convento di Assisi, e mons. Angelo Comastri, presidente del Comitato per il Giubileo del 2000, oltre a rappresentati del governo e delle due città. Nel corso dell’iniziativa, informa il Sermig, verrà assegnato anche il 18° premio “Artigiano della pace”, che quest’anno andrà a Fioretta Mazzei, collaboratrice di Giorgio La Pira, recentemente scomparsa, al Centro Sportivo Italiano, “per i suoi cinquant’anni di attività al servizio dei giovani”, e all’agenzia Armando Testa, “per le sue campagne a favore dei bambini e delle persone abbandonate”. Dal 1964, anno in cui è stato fondato, il Sermig intervenuto in 68 nazioni con 1260 progetti di sviluppo; dal 1983, il Sermig ha trasformato a Torino un arsenale militare in un “monastero metropolitano, dove si respira silenzio e si accoglie l’umanità”.