Sono circa 6.000 gli “Sternsinger” (i Cantori della stella”), ossia i ragazzi tra gli 8 e i 13 anni che, nel periodo tra Natale e l’Epifania, visitano le famiglie di paesi e città dell’Alto Adige indossando i tradizionali costumi dei Re Magi e portando un messaggio di pace con canzoni e poesie. In cambio chiedono ad ognuno un piccolo gesto di generosità. La raccolta di offerte sarà destinata ad opere di solidarietà nel mondo: quest’anno il ricavato verrà devoluto agli indios del Brasile, attraverso iniziative di tutela giuridica e di recupero dei territori un tempo appartenuti a queste popolazioni. Si pensa anche alla costituzione di un servizio di consulenza legale e sostegno nella ricerca di un lavoro. L’iniziativa, intitolata “Aiuto sotto una buona stella”, è sostenuta dal Centro missionario diocesano, che provvede ad integrare le somme necessarie per i progetti previsti.” “L’anno scorso la somma raccolta (1 miliardo e 300 milioni) è servita a finanziare diversi progetti umanitari, tra i quali la casa di formazione di Pitanga in Brasile, gestita dai missionari altoatesini. ” “